Le carie interdentali sono una forma di infezione batterica che colpisce i tessuti tra due denti, un’area spesso difficile da raggiungere con la normale igiene orale quotidiana. Questo le rende insidiose, perché tendono a svilupparsi silenziosamente fino a manifestarsi con sintomi più evidenti e dolorosi.

Le carie interdentali si sviluppano quando i batteri presenti nella bocca, alimentati da residui di cibo e zuccheri, attaccano lo smalto nel punto di contatto tra due denti. Poiché lo spazzolino fatica a pulire a fondo queste zone strette, i batteri proliferano indisturbati, erodendo lentamente lo smalto e raggiungendo la dentina e, nei casi più gravi, la polpa dentale. Individuare una carie interdentale può essere complesso. A differenza delle carie visibili sulla superficie dei denti, queste possono nascondersi nelle fessure tra un dente e l’altro. A volte può essere asintomatica fintanto che non raggiunge la polpa del dente in profondità, mentre più spesso può dare come primi segnali sensibilità al freddo e fastidio durante la masticazione soprattutto dei cibi dolci. Un altro campanello d’allarme può essere il filo interdentale che si impiglia o si sfilaccia durante l’uso. Questo potrebbe indicare la presenza di una cavità o una superficie ruvida causata dall’erosione dello smalto.

La diagnosi delle carie interdentali avviene esclusivamente tramite una visita odontoiatrica. Una volta individuata, il trattamento dipende dalla gravità del danno:

  1. Otturazione: se la carie è superficiale, si rimuove la parte danneggiata e si riempie la cavità con un materiale composito.
  2. Devitalizzazione: se l’infezione ha raggiunto la polpa dentale, si procede alla rimozione del nervo e alla successiva ricostruzione del dente.
  3. Estrazione: nei casi estremi, quando il dente è irrimediabilmente compromesso, si può ricorrere all’estrazione, seguita dall’inserimento di un impianto.

La prevenzione è fondamentale per evitare la comparsa delle carie interdentali. Ecco alcune buone pratiche da seguire:

  • Lavare i denti almeno due volte al giorno con spazzolino e dentifricio al fluoro.
  • Utilizzare il filo ogni giorno per rimuovere i residui tra i denti e lo scovolino se gli spazi interdentali sono più ampi.
  • Sottoporsi a controlli regolari e a sedute di igiene professionale per rimuovere placca e tartaro.

Le carie interdentali possono progredire in modo silenzioso, ma con una diagnosi precoce e una cura tempestiva, è possibile evitare interventi complessi. Non sottovalutare i piccoli segnali: se noti sensibilità o difficoltà nell’uso del filo interdentale, prenota subito una visita. Prenditi cura del tuo sorriso ogni giorno, con gesti semplici ma fondamentali.

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Direttore Sanitario Dott.ssa Sabrina Santaniello