Le vacanze sono finite e si torna alla quotidianità: lavoro, scuola, appuntamenti, nuove scadenze e ritmi sempre più intensi. Per molti, settembre rappresenta un mese di ripartenza, ma anche di maggiore stress. Quello che non tutti sanno è che la tensione accumulata può manifestarsi anche attraverso un gesto involontario: serrare o digrignare i denti, soprattutto durante la notte. Questa condizione, conosciuta come bruxismo, è molto più comune di quanto si pensi e, se trascurata, può causare importanti conseguenze per la salute orale e il benessere generale.
Che cos’è il bruxismo?
Il bruxismo è un’attività involontaria dei muscoli della masticazione che porta a stringere o sfregare i denti tra loro. Può verificarsi durante il sonno oppure durante il giorno, spesso senza che la persona se ne renda conto. Nella maggior parte dei casi è legato a fattori come:
- stress e ansia;
- tensione emotiva;
- affaticamento;
- disturbi del sonno;
- alterazioni dell’occlusione.
Il bruxismo non provoca solo l’usura dei denti. Spesso i sintomi coinvolgono anche muscoli, articolazioni e collo. Tra i più frequenti troviamo:
- denti consumati o scheggiati;
- sensibilità dentale;
- dolore alla mandibola;
- difficoltà ad aprire completamente la bocca;
- tensione ai muscoli del viso;
- mal di testa, soprattutto al risveglio;
- dolore al collo e alle spalle;
- fastidi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
Molti pazienti arrivano dal dentista pensando di avere un semplice mal di testa o un problema cervicale, senza immaginare che l’origine possa essere proprio il serramento dei denti.
Inoltre, quando viviamo situazioni di stress, il nostro organismo tende a mantenere una maggiore contrazione muscolare. Durante il sonno questo stato di tensione può tradursi in episodi ripetuti di serramento o digrignamento, esercitando una forza molto elevata sui denti e sull’articolazione della mandibola. Con il tempo questa pressione può provocare:
- usura dello smalto;
- piccole fratture dentali;
- recessioni gengivali;
- dolore muscolare;
- alterazioni dell’occlusione.
Come si cura il bruxismo?
Il primo passo è una visita gnatologica accurata. Attraverso una valutazione clinica, il professionista analizza la funzionalità dell’apparato masticatorio, lo stato di usura dei denti e l’eventuale coinvolgimento dell’articolazione temporo-mandibolare. Quando indicato, una delle soluzioni più efficaci è il bite personalizzato. Si tratta di un dispositivo realizzato su misura che viene generalmente indossato durante la notte. Ogni bite viene progettato sulle caratteristiche del singolo paziente per garantire comfort ed efficacia.
Se al risveglio avverti frequentemente mandibola affaticata, mal di testa, dolore cervicale, denti sensibili o consumati, tensione al viso è consigliabile effettuare una visita specialistica. Intervenire precocemente permette di proteggere denti e articolazioni, evitando che il problema possa peggiorare nel tempo.
💳 Inoltre, ti ricordiamo che 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗲, per offrirti cure accessibili e semplificare la gestione delle prestazioni.
Contattaci ai numeri 06 272342 / 393 9810086 e i nostri dentisti saranno pronti a
rispondere a tutte le tue domande.
Ti aspettiamo in Via Fratelli Poggini, 52 (Fermata Metro C “Giardinetti”)
Direttore Sanitario Dott.ssa Sabrina Santaniello












